Glossario welfare

Il glossario del welfare: Bonus 80 euro

22 Novembre 2016

Il cosiddetto “Bonus 80 euro” è un credito di 80 € al mese (per un totale di 960 € annui) che lo Stato eroga ai cittadini che hanno un reddito complessivo da lavoro dipendente pari a € 24.000 (non devono essere conteggiati, qualora presenti, i redditi dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze).
Il bonus complessivo di 960 € viene diviso per il numero di stipendi che verranno percepiti nel corso dell’anno. È riconosciuto automaticamente in busta paga.

Per i redditi superiori ai 24.000 € e fino 26.000 €, invece, il Bonus diminuisce di valore fino ad annullarsi in caso di redditi pari o superiori a 26.000 €.

Scaglioni bonus 80 euro

Quale è il legame tra il Bonus 80 euro e gli strumenti di welfare integrativo? In che modo l’adesione ad un Fondo pensione o ad un Fondo sanitario sono collegati al Bonus?
L’adesione ad un Fondo sanitario o ad un Fondo pensione per un lavoratore dipendente comporta in molti casi il versamento di un proprio contributo prelevato dalla busta paga direttamente dal datore di lavoro.

Questi contributi sono deducibili, ovvero diminuiscono il reddito su cui si calcola l’Irpef. In pratica, per l’Agenzia delle Entrate il reddito è pari al totale meno i contributi versati dal lavoratore al Fondo pensione o al Fondo sanitario.
Come visto sopra, il Bonus 80 euro viene erogato ai cittadini che hanno un reddito annuo tra i 24.000 e i 26.000 €. Per coloro che non rientrano in queste fasce, è possibile usufruire di tale bonus versando contributi al Fondo pensione o se possibile al Fondo sanitario tramite il datore di lavoro.

In questo modo, riportando il reddito imponibile tra i 24.000 e i 26.000 €, si usufruisce del bonus, si mettono da parte delle somme nel Fondo pensione o si aumentano le prestazioni che si possono richiedere al Fondo sanitario, e inoltre, grazie alla deducibilità, si pagano meno tasse in sede di dichiarazione dei redditi.

Ecco un esempio

Come ottenere bonus 80 euro

Mario ha un reddito da lavoro dipendente di 26.000 € e quindi non avrebbe diritto al Bonus 80 euro.
Se versa 2.000 € di contributi volontari nel Fondo pensione tramite il suo datore di lavoro, il suo reddito scende a 24.000 €, ottenendo  automaticamente in busta paga il Bonus di 80 euro al mese.

In sintesi mettendo da parte 2.000 € nel suo Fondo pensione, ottiene 960 € di bonus.

Inoltre, su quei 2.000 € versati al fondo non paga l’Irpef (grazie alla deducibilità dei contributi) risparmiando al momento della dichiarazione dei redditi ulteriori 540 € (tale valore è pari al 27% di 2.000, ovvero le tasse che avrebbe pagato su tale fetta di reddito nel caso in cui non avesse versato al fondo queste somme).

 

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