Glossario welfare

Il Glossario del welfare: Iscritti taciti (o silenti)

24 Luglio 2019

Chi sono gli iscritti taciti alla previdenza complementare?

Gli iscritti taciti (o silenti) alla previdenza complementare sono quei lavoratori che, nei sei mesi seguenti al momento dell'assunzione, non hanno deciso se lasciare il proprio TFR in azienda oppure se versarlo al proprio Fondo pensione, che in quasi tutti i casi è legato al proprio CCNL (esempio: il Fondo pensione Cometa è il fondo di categoria per i lavoratori con CCNL metalmeccanici).

A partire dal 2007, infatti, il lavoratore appena assunto ha sei mesi di tempo per compilare il modulo TFR2, predisposto dal Ministero del lavoro, e scegliere la destinazione della propria liquidazione.

Se entro questo periodo il lavoratore non compila il modulo e non effettua alcuna scelta esplicita, in base al meccanismo del silenzio-assenso, il suo TFR viene versato totalmente nel Fondo pensione, a cui il lavoratore viene iscritto in maniera tacita (o silente) secondo una gerarchia ben definita.

A quale fondo pensione viene versato il TFR del lavoratore che non effettua alcuna scelta?

1. il TFR viene versato al fondo previsto dai contratti o accordi collettivi, scelto quindi sulla base di un accordo tra i rappresentanti dei datori di lavoro e lavoratori. L'accordo può essere quello nazionale (il CCNL del settore) o un accordo a livello aziendale o territoriale che preveda la destinazione del TFR a una forma collettiva diversa dal fondo pensione di categoria.

2. nel caso di sovrapposizione di più forme collettive di riferimento per uno stesso lavoratore (ad es. il fondo territoriale e il fondo di categoria nazionale), il TFR andrà in quella individuata attraverso un apposito accordo aziendale tra datore di lavoro e rappresentanti dei lavoratori. Se questo accordo non è intervenuto, il TFR verrà devoluto nel fondo pensione collettivo che ha raccolto il maggior numero di adesioni in quell’azienda.

3. qualora non vi sia alcun fondo pensione collettivo di riferimento, o nel caso in cui non si riesca a individuare un fondo collettivo in base ai precedenti criteri, il TFR maturando confluirà in un fondo residuale costituito presso l’Inps, denominato FONDINPS, dove resterà finché il lavoratore effettuerà una specifica scelta.

Il TFR sarà investito in un comparto dov’è prevista una garanzia di restituzione del capitale e/o di rendimento minimo.

L’iscritto tacito potrà in qualsiasi momento decidere di versare un suo contributo ulteriore – oltre il TFR – al fondo pensione e, nel caso in cui sia previsto dall’accordo, ricevere anche il contributo da parte del datore di lavoro.

 

 

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