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Indagine Banca d'Italia sull'Alfabetizzazione e le competenze Finanziarie degli italiani

24 Marzo 2021

La Banca d’Italia ha condotto nel 2020 la seconda edizione dell'Indagine sull'Alfabetizzazione e le competenze Finanziarie degli italiani. 

L’indagine del 2020 conferma le carenze in ambito finanziario degli italiani che erano già emerse nella prima indagine del 2017.

Ad un campione di 2mila persone, con un’età compresa tra 18 e 79 anni, è stata sottoposto un questionario con una serie di domande.

L’alfabetizzazione finanziaria (financial literacy) nell’indagine è stata misurata attraverso un indicatore che prende in considerazione 3 aspetti:

  1. le conoscenze per prendere adeguate decisioni finanziarie, con domande relative alla comprensione di concetti base quali: l’inflazione, tasso di interesse semplice e composto, diversificazione del portafoglio. 

  2. i comportamenti per gestire le risorse finanziarie, con domande sulla fissazione di obiettivi finanziari, pagamenti delle bollette e programmazione a lungo termine.

  3. l’attitudine degli individui a pensare al futuro, con domande sull’orientamento al risparmio.

L’alfabetizzazione è calcolata come somma dei punteggi con valori da 1 a 21. In base a questa scala, il livello medio di alfabetizzazione degli italiani nel 2020 è dell’11,2, praticamente uguale rispetto al 2017, in cui il punteggio era 11.

Confronto risultati 2° indagine 2020 - 1°indagine 2017

Livello sufficiente     

2020

2017

Conoscenza (5 o più punti su 7)    

44,3%      32,6%    

Comportamento (6 o più punti su 9)

27,3% 27%

Attitudine (uguale o superiore a 4 punti)

13,7% 18,8%

  
L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i risultati dell’indagine della Banca d’Italia del 2020 - https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2020-0588/QEF_588_20.pdf

Dall’indagine emerge che l’alfabetizzazione finanziaria diverge in base al:

  • livello d’istruzione. I laureati dimostrano di avere un grado maggiore 

  • età. Il livello è più alto nella fascia di età compresa tra 35-44 e più bassa tra coloro che hanno meno di 35 anni

  • genere. Il livello è tendenzialmente più alto tra gli uomini

  • territorio. Il livello è più alto nel Centro-Nord rispetto al Mezzogiorno

La differenza tra uomini e donne si rileva principalmente sul piano delle conoscenze, soprattutto tra coloro che hanno bassi titoli di studio e vivono al Sud.


L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i risultati dell’indagine della Banca d’Italia del 2020 - https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2020-0588/QEF_588_20.pdf

In base al livello di conoscenze finanziarie, l’indagine divide gli individui in:

Esclusi il 21% ha scarse conoscenze. Queste persone sono più inclini alla spesa piuttosto che che al risparmio, dimostrano una scarsa partecipazione ai mercati finanziari e un minor ricorso alla ricerca di informazioni.  Gli esclusi sono di più tra coloro che vivono al Sud e nelle Isole, hanno più di 65 anni e non sono diplomati.

Incompetenti il 30% della popolazione ha alcune conoscenze finanziarie, che non sono sufficienti per prendere decisioni prudenti. Il numero di appartenenti a questo gruppo cresce tra le persone di età 55-64 anni, tra i pensionati e tra coloro che hanno un basso livello di istruzione.

Competenti il 32% del campione. La percentuale cresce tra i diplomati, i lavoratori autonomi  e nelle fasce di età sotto i 45 anni.

Esperti circa il 17%. Hanno un livello di competenza doppio di quello medio. Tra di loro c’è  la maggior percentuale di individui che hanno acquistato prodotti finanziari negli ultimi 12 mesi. La percentuale è maggiore tra i maschi e i laureati. 

Generalmente, tra il 2017 e il 2020  le conoscenze finanziarie sono migliorate, sono diminuiti gli incompetenti e gli esclusi, ma il livello di cultura finanziaria rimane tendenzialmente scarso. Nel confronto europeo ed internazionale, l’Italia si colloca in coda agli altri Paesi.


L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i risultati dell’indagine della Banca d’Italia del 2020 -https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2020-0588/QEF_588_20.pdf

Gli italiani sono tendenzialmente consapevoli di avere scarse competenze in ambito finanziario e un italiano su due valuta il proprio livello di cultura finanziaria inferiore a quello medio. 

Inoltre, si registra soprattutto tra le donne, la tendenza a sottostimare le proprie conoscenze finanziarie.

L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i risultati dell’indagine della Banca d’Italia del 2020


Per migliorare le competenze degli italiani in ambito finanziario e supportarli nelle scelte, diverse istituzioni promuovono delle iniziative di educazione finanziaria. Tra queste, il Comitato per l’educazione finanziaria, che dal 2018 promuove il Mese dell’Educazione Finanziaria, iniziativa volta a promuovere e diffondere nel nostro Paese una maggiore conoscenza dei temi finanziari, assicurativi e previdenziali. 

 

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