Welfare in gioco

Rime di welfare a cura di Giuseppe Rocco

26 Novembre 2018

Gabbiani, Vincenzo Cardarelli

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.

Il lavoratore italiano appare sempre più in “perpetuo volo” verso il raggiungimento dell’età pensionabile che si è progressivamente innalzata nel corso del tempo.

Va ricordato come nel nostro sistema sia presente, in considerazione dell’accentuato processo di invecchiamento della popolazione, un meccanismo automatico di indicizzazione periodica dell’età pensionabile alla speranza di vita accertata dall’Istat.  

Con il decreto del Ministero dell’Economia del 5 dicembre scorso è stato formalizzato l’innalzamento dal 2019 dell’età pensionabile di 5 mesi.

Con la Legge di Bilancio 2018 si è sterilizzato tale innalzamento sia per i requisiti di vecchiaia che per quelli della pensione anticipata per le 15 categorie di lavori gravosi dell’Ape sociale. È necessario avere svolto tali attività da almeno 7 anni nei 10 precedenti il pensionamento nonché, al fine degli effetti per il requisito anagrafico, avere una anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

Si introduce poi con effetto dal 2021 un nuovo meccanismo di calcolo basato su medie biennali (non più triennali) della speranza di vita a 65 anni con la garanzia che, in caso di calo dell’indicatore, anche i requisiti possano essere corretti al ribasso nel biennio successivo.

 

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