Approfondimenti

Rapporto annuale Inps 2020: alcuni dati sulle pensioni

27 Gennaio 2021

Il Presidente Inps, Pasquale Tridico, a fine ottobre 2020 ha presentato il XIX Rapporto annuale Inps.

Il capitolo di apertura è dedicato all’analisi degli interventi a sostegno dei lavoratori duramente colpiti dalla crisi economica generata dalla pandemia da Covid19. 

Il 4° capitolo è invece interamente dedicato al tema delle pensioni. Dopo una panoramica sulle riforme previdenziali che si sono succedute dal 1992 (Riforma Amato) ad oggi, con i provvedimenti del Governo Conte (tra cui “Quota 100”), il report si concentra sui dati relativi ai pensionati e alle pensioni attive, cioè pagate, al 31 dicembre 2019.

Tutte le riforme degli ultimi trent’anni hanno cercato di contenere la spesa per le pensioni che rischia di diventare insostenibile, a causa di una popolazione che sta progressivamente invecchiando.

Il numero di pensioni e di pensionati nel nostro Paese dipende dalle riforme del sistema pensionistico, che tendono a ridurre il numero, e dalla consistenza della popolazione prossima al pensionamento, che tende a farlo aumentare.

Pensionati al 31 dicembre 2019


Numeri, genere e territorio

I pensionati in Italia a fine 2019 superano i 16 milioni, con un assegno medio mensile di circa 1.300 euro per le donne e di circa 1.800 euro per gli uomini.

Il 96%, pari a 15.462.177 milioni, risultano essere pensionati Inps; il restante 4% riceve pensioni pagate da Casse di previdenza o altri enti.

Pensionati complessivi e pensionati Inps al 31 dicembre 2019

Pensionati

totale donne % uomini %

 

complessivi

 

16.035.165

 

8.325.740

 

52%

 

7.709.425

 

48%

 

Inps

 

15.462.177

 

8.127.331

 

53%

 

7.334.846

 

47%

Assegno medio mensile dei pensionati totali e pensionati Inps al 31 dicembre 2019

Assegno medio mensile in euro 

totale donne % uomini %

 

Pensionati totali italiani

 

1.563,79

 

1.321,43

 

44%

 

1.825,52

 

56%

 

Inps

 

1.586,44

 

1.335,93

 

44%

 

1.864,00

 

56%

 

La classe di età con un maggior numero di pensionati è quella tra i 70 e i 79 anni, quella con maggior numero di donne e degli ultraottantenni.

I pensionati Inps del Nord sono il 47%, quelli del Centro il 20%, del Sud il 31% e i residenti all’estero il 2%. Mentre al Nord e al Centro l’importo dell’assegno è simile e pari a circa 1.700 euro, al Sud il valore scende a circa 1.400 euro.

 

Importo dell’assegno pensionistico

Il rapporto evidenzia che al 31 dicembre 2019:

  • il 34% dei pensionati ha un assegno inferiore a 1.000 euro (10,3% sotto i 500 euro e il 23,3% tra 500 e 1.000 euro)
  • il 21,3% tra i 1.000 e i 1.5000 euro
  • il 18,5% tra i 1.500 e i 2.000 euro
  • l’11,8% tra i 2.000 e i 2.500 euro
  • il 6,6% tra i 2.500 e i 3.000 euro
  • l’8,3% superiore a 3.000 euro
    In questa fascia di reddito gli uomini risultano essere il triplo delle donne.


XIX Rapporto annuale Inps pagina 263. https://www.inps.it/docallegatiNP/Mig/Allegati/XIX_Rapporto_INPS_31_10_2020_compressed.pdf

 

Prestazioni Inps nel 2019

Nel calcolo totale delle prestazioni Inps sono comprese sia le prestazioni previdenziali, cioè le pensioni in senso stretto, sia le prestazioni assistenziali, come gli assegni sociali o le pensioni per gli invalidi civili.

Il numero delle prestazioni previdenziali risulta superiore al numero dei pensionati, perché questi potrebbero riceve più prestazioni.

Solo nel 2019 sono state liquidate dall’Inps 1.375.810 prestazioni. In particolare:

- 788.354 prestazioni previdenziali, il 57,3% del totale, così suddivise:

  • anzianità o anticipata 24,3%
  • vecchiaia 10,5%
  • invalidità 4,7%
  • superstiti 17,8%

- 587.456 prestazioni assistenziali, il 42,7% del totale, così suddivise:

  • assegni sociali 1,6%
  • prestazioni agli invalidi civili 41,1%  

XIX Rapporto anuale Inps pagina 269. https://www.inps.it/docallegatiNP/Mig/Allegati/XIX_Rapporto_INPS_31_10_2020_compressed.pdf

Distribuzione delle pensioni per gestione

Le 788.354 pensioni del 2019 sono pagate da:

  • Fondo pensioni Lavoratori dipendenti per il 43,4% 
  • Gestioni Inps per i lavoratori autonomi e parasubordinati per il 29,1% 
  • Gestione dipendenti pubblici per il 21% 
  • altri Fondi (volo, gestione spettacolo e sport, Clero, gas, etc) per il 6,5% 

 

Quota 100

Fino al 31 dicembre 2019 sono arrivate all’Inps 229 mila domande per accedere a Quota 100, la misura sperimentale introdotta nel 2018, che consente di uscire in anticipo dal lavoro con un’età di almeno 62 anni e 38 anni di contributi versati.

I pensionati con domanda di pensionamento con Quota 100 accolta sono stati 150.253, di cui 108.058 del settore privato e 42.195 del pubblico.

Le Regioni con il maggior numero di lavoratori che hanno richiesto e ottenuto la pensione con Quota 100 sono la Lombardia con 21.274, a seguire il Lazio con 15.905 e la Sicilia con 12.534 pensionati.

 

Per approfondire, vai ai documenti sul sito Inps

 

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