Approfondimenti

Welfare Index PMI 2020. Welfare aziendale e imprese

28 Ottobre 2020

Due indagini nell’anno del Covid19

Il Welfare Index PMI è un progetto scientifico nato nel 2016 con l’obiettivo di misurare, attraverso un indice, la diffusione e la penetrazione del welfare aziendale tra le PMI italiane.

Il Welfare Index PMI, ricordiamo, è promosso da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e coinvolge tutte quelle imprese di piccole, medie o grandi dimensioni che vogliono misurare il proprio livello di welfare.

Arrivato alla sua Quinta edizione, il Rapporto del 2020 ha raccolto oltre 6 mila interviste (6.535) ad aziende, di tutte le dimensione e settori produttivi, rappresentative delle PMI italiane. 

Quest’anno sono state svolte due analisi: la prima, volta ad indagare l'evoluzione del welfare, ha coinvolto 4.024 aziende; la seconda, svolta per verificare l’impatto del Covid19, ha interessato una parte (2.511) delle imprese già intervistate nella prima indagine.

Il welfare aziendale: evidenze del Report 2020

La prima indagine ha coinvolto 4.024 aziende, testate sulla diffusione del welfare al loro interno.

Il Welfare Index PMI: Aree del welfare e il punteggio delle aziende

Le 12 aree prese in considerazione per misurare il livello di welfare sono:

  • Previdenza integrativa

  • Sanità integrativa

  • Servizi di assistenza

  • Polizze assicurative

  • Conciliazione vita e lavoro, sostegno ai genitori

  • Sostegno economico ai dipendenti

  • Formazione per i dipendenti

  • Sostegno all’istruzione di figli e familiari

  • Cultura e tempo libero

  • Sostegno ai soggetti deboli e integrazione sociale

  • Sicurezza e prevenzione degli incidenti

  • Welfare allargato alla comunità

Ad ogni azienda intervistata, in base al numero di aree in cui sono attive e al numero di iniziative per area, è stato assegnato un punteggio da 1W fino ad un massimo di 5W.

I punteggi

  • Welfare Champion 5 W - imprese attive in almeno 8 aree, con più iniziative nella stessa area, anche oltre quelle previste dal CCNL, e coinvolgimento dei lavoratori. Quest'anno 78 imprese hanno ottenuto le 5W.
  • Welfare Leader 4W - imprese attive in almeno 6 aree, con più di un’iniziativa nella stessa area, anche oltre quelle previste dal CCNL, e coinvolgimento dei lavoratori. 
  • Welfare Promoter 3W - imprese con un livello di welfare medio, attive in 5 o 6 aree di intervento, con più di un’iniziativa nella stessa area, anche oltre quelle previste dal CCNL.
  • Welfare Supporter 2W - imprese attive in 3 o 4 aree.
  • Welfare Accredited 1W - imprese poco attive nel welfare, fino a 3 aree di intervento.

Risultati dell’indagine

Dalle analisi è emerso che il welfare aziendale, rispetto al 2016, anno della prima edizione del Welfare Index PMI, si sta diffondendo sempre di più tra le aziende italiane.

In particolare, è emerso che il 52,3% delle aziende coinvolte nell’indagine sono attive nel welfare con almeno un’iniziativa in 4 aree (erano il 25,5% nel 2016), il 22,2%, prevalentemente di grandi dimensioni con addetti tra 251 e 1.000, sono attive in 6 aree (era il 7,2% nel 2016) e il 23,4% sono attive in più di 8 aree (era l’8,5% nel 2016). 

Le aree con il maggior numero di iniziative sono: sicurezza e prevenzione degli incidenti, conciliazione vita-lavoro, polizze assicurative, formazione, sanità integrativa.

Dal 2017 al 2020,i servizi che sono cresciuti di più sono quelli legati alla prevenzione e assistenza sanitaria (dal 7% al 23%), alla conciliazione vita - lavoro (dal 33% al 51%) e alla sicurezza e prevenzione degli incidenti (dal 34 al 60%).

Welfare aziendale: contratti nazionali, aziendali, regolamenti

Le iniziative di welfare aziendale possono essere attuate in applicazione di quanto previsto dai Contratti nazionali (CCNL), possono dipendere dalla contrattazione integrativa di secondo livello o possono derivare da decisioni delle singole aziende.

Mentre le iniziative aziendali si registrano soprattutto nelle aree del tempo libero, della formazione, del sostegno economico e della conciliazione vita - lavoro; quelle in applicazione dei Contratti nazionali sono prevalentemente legate alla sanità integrativa, alla previdenza complementare e ai servizi di assistenza.

 

Alcune aree del welfare aziendale: distribuzione iniziative in applicazione dei contratti nazionali, di accordi aziendali, regolamenti

Area

totale, con almeno un’iniziativa

in applicazione al CCNL

con contratto integrativo aziendale con regolamento aziendale Unilateralmente dall’azienda senza accordi contrattuali - regolamento

Previdenza integrativa

30,9% 49,7% 6,6% 16,2% 27,5%

Sanità integrativa

42,2% 64,4% 5,1% 11,1% 19,4%

Servizi di asssitenza

22,8% 54,1% 5,2% 16,8% 23,9%

Conciliazione vita - lavoro

50,6% 33,7% 4,3% 18,9% 43,1%

Sostegno economico

34,8% 21,4% 5,5% 16,9% 56,2%

Formazione dei dipendenti

43,1% 21,9% 3,8% 14,7% 59,5%

Tempo libero

6,5% 12,7% 7,1% 26% 54,2%

Per l’analisi completa si rimanda alle Appendici del Rapporto Welfare Index 2020

L’emergenza Covid e la risposta del welfare aziendale

Questa seconda indagine ha coinvolto 2.511 aziende, già intervistate nella prima indagine, per capire l’impatto del Covid19.

Il Covid19 ha innescato una conseguente ed inevitabile crisi delle imprese. Nel dettaglio, l’8,8% delle aziende intervistate dichiara di essere in grande difficoltà, il 42,4% in difficoltà, il 36% in difficoltà limitate e solo il 12,7% in totale sicurezza. I maggiori effetti negativi li hanno registrati soprattutto le imprese molto piccole, con meno di 10 dipendenti. 

Con riferimento ai settori produttivi, invece, quelli più duramente colpiti sono quelli del turismo, della ristorazione e dei trasporti.

Cosa hanno fatto le imprese per reagire al Covid19?

Le aziende, che per far fronte a questa crisi mondiale, hanno intrapreso iniziative di welfare aziendale, ponendosi come punto di riferimento e aiuto per tanti lavoratori, sono state tante. 

Sicuramente le aziende più grandi e già attive in diverse aree del welfare sono state quelle più attive, ma l’introduzione di misure ha riguardato anche quelle di dimensioni più piccole e quelle che, fino ad ora, avevano fatto scarso ricorso al welfare. 

L’emergenza ha fatto maturare, in quasi la totalità delle aziende (91%), la consapevolezza della centralità della salute e della sicurezza dei lavoratori.

L’area relativa alla salute e sicurezza sul lavoro è stata quella maggiormente sviluppata: il 95,8% delle aziende ha messo in atto almeno un’iniziativa in questa area. In particolare, tra le misure adottate ci sono: materiale di protezione per uso extra-lavorativo, consulto medico, assistenza sanitaria a distanza, nuove polizze sanitarie o estensioni delle coperture, assistenza psicologica.

La pandemia ha impresso un’accelerazione anche per quel che riguarda l’adozione di misure di organizzazione del lavoro, che, in generale, è diventato più flessibile. Durante questo periodo, il 78,7% delle aziende ha intrapreso almeno un’iniziativa in favore di una maggiore conciliazione vita-lavoro dei propri dipendenti e numerose aziende hanno fatto ricorso allo smart working (4 su 10 lo hanno introdotto per la prima volta). 

Anche la formazione dei dipendenti è andata avanti, con webinar e progetti formativi online messi in atto da circa il 22,5% delle imprese.

Le aziende come hanno valutato il welfare?

La maggior parte delle imprese ha valutato positivamente le iniziative di welfare aziendale adottate in risposta al Covid19, ritenendo che abbiano avuto ricadute positive su: sicurezza, fidelizzazione, soddisfazione e benessere psicologico dei lavoratori, miglioramento dell'immagine e della reputazione aziendale, produttività e costi.

La crisi generata dal Covid19 ha sicuramente impresso un’accelerazione all’utilizzo del welfare aziendale. Il 40,8% delle aziende ha infatti dichiarato che le misure introdotte per rispondere all’emergenza avranno un carattere permanente e verranno adottate, tutte o in gran parte, anche quando la crisi sanitaria sarà terminata; il 48,7% degli intervistati ha dichiarato che aumenterà (sicuramente il 17,2% e probabilmente il 31,5%) i servizi di welfare nella propria impresa.

 

Per saperne di più

Visita il sito Welfare Index PMI

Scarica il Rapporto 2020

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