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Welfare privato e Covid-19. Quali misure per gli iscritti?

15 Aprile 2020

Covid-19: le politiche messe in atto dagli strumenti di welfare privato a sostegno dei propri iscritti

Le misure definite dal governo per contrastare l’epidemia da Covid-19 hanno avuto forti ripercussioni su tutte le attività del Paese. 

Facciamo un piccolo punto della situazione per capire le politiche messe in atto dagli strumenti di welfare privato a sostegno dei propri iscritti e gli eventuali cambiamenti per tutte le persone che hanno un Fondo pensione, un Fondo sanitario o sono iscritte ad una Cassa di previdenza.

FONDI PENSIONE

Uffici aperti in modalità smart working

Molti degli uffici dei Fondi pensione, già da fine febbraio, hanno sospeso l’apertura al pubblico o ricevono solo su appuntamento e, dall’inizio di marzo, lavorano non più in sede ma in modalità smart working, garantendo l’operatività del Fondo.

Per informazioni gli iscritti possono consultare il sito e l’area riservata del proprio Fondo o contattarlo direttamente attraverso i canali telematici. 

Alcuni Fondi hanno modificato le procedure per l’invio da parte degli iscritti delle richieste e della documentazione che prima veniva accettata solo via posta ed ora può essere inviata telematicamente.

Posticipo invio Comunicazione Periodica e CU

L’autorità di Vigilanza, con un’apposita circolare (Circolare 11 marzo 2020 n. 1096), ha prorogato la data di scadenza per l’invio della Comunicazione periodica agli aderenti dal 31 marzo al 31 maggio.

Il documento per verificare le somme versate nel Fondo nel 2019, soprattutto per chi lo riceve in cartaceo direttamente a casa, potrebbe quindi arrivare nella cassetta della posta non prima del mese di maggio. Sul sito di ogni Fondo è possibile trovare informazioni sulla data prevista per l’invio.

I lavoratori che abbiano percepito nel 2019 delle prestazioni da riportare nella Dichiarazione dei Redditi 2020, l’invio della Certificazione Unica (CU) da parte del Fondo è stata prorogata dal 16 marzo al 30 aprile 2020. (DL 23/2020, cosiddetto decreto liquidità)

Investimenti

L’andamento dei mercati finanziari sta risentendo fortemente di questo periodo di instabilità.
L’istinto di fronte alla paura di perdere parte delle somme investite nel Fondo pensione potrebbe portare alla decisione di cambiare comparto per spostarsi su linee di investimento più prudenti, o peggio ancora di richiedere al Fondo parte delle somme accumulate.

In realtà, data la natura di lungo periodo dell’investimento in un Fondo pensione, non c’è nulla di più sbagliato!

Infatti è richiedendo lo smobilizzo delle somme proprio in questo periodo che si perdono dei soldi trasformando le perdite da virtuali in reali.

Per gli iscritti ai Fondi che non abbiano esigenze improrogabili questo è il momento di attendere e rimandare operazioni come la richiesta di anticipazioni, riscatti, cambio comparto o trasferimento ad altro fondo al momento in cui i mercati vedranno una ripresa.

Nel frattempo i Fondi, in collaborazione con i loro gestori finanziari, stanno monitorando in maniera accurata l’andamento dei mercati ed effettuando tutte le operazioni necessarie per salvaguardare i risparmi dei loro iscritti.

FONDI SANITARI

Uffici aperti in modalità smart working

Molti degli uffici dei Fondi sanitari, già da fine febbraio, hanno sospeso l’apertura al pubblico o ricevono solo su appuntamento e, dall’inizio di marzo, lavorano non più in sede ma in modalità smart working, garantendo l’operatività del Fondo.

Per informazioni gli iscritti possono consultare il sito e l’area riservata del proprio Fondo o contattarlo direttamente attraverso i canali telematici. 

Alcuni Fondi hanno semplificato le procedure per l’invio da parte degli iscritti delle richieste e della documentazione.

Misure e coperture integrative per il rischio Covid-19

Molti fondi sanitari hanno apportato rilevanti modifiche in relazione all’emergenza. Molti hanno previsto la sospensione del versamento del contributo e/o la cancellazione delle franchigie. Alcuni fondi, inoltre, hanno inserito gratuitamente nei propri piani sanitari delle coperture Covid-19, attraverso il riconoscimento di una diaria per il periodo di quarantena (accertata tramite test del tampone), di una diaria o una maggiore diaria per il caso di ricovero in ospedale e per i casi di ricovero in gravi situazioni (es. terapia intensiva). 

Altri Fondi hanno previsto la copertura delle spese di sostegno psicologico durante il periodo della quarantena e attivato canali telefonici e telematici per avere consulti medici online.

CASSE DI PREVIDENZA

Uffici aperti in modalità smart working

Come per i Fondi pensione e i Fondi sanitari, anche le Casse di previdenza hanno apportato modifiche alle modalità di ricevimento degli iscritti (sospesa o per appuntamento) e agevolato lo smart working dei propri dipendenti, mantenendo comunque operative tutte le funzioni.

Iniziative a sostegno del reddito e tutela della salute

Le diverse Casse di previdenza hanno previsto delle iniziative di welfare per tutelare e sostenere i liberi professionisti in questo momento delicato.

Innanzitutto hanno sospeso o prorogato i termini per i versamenti dei contributi e previsto rateizzazioni. Inoltre hanno previsto dei sussidi a sostegno del reddito ulteriori rispetto ai 600 euro erogati dal governo e offrono un accesso al credito agevolato, per sopperire all’eventuale mancanza di liquidità degli iscritti.

A tutela della salute alcune Casse hanno previsto dei sussidi specifici in caso di quarantena prescritta dal SSN e ampliato la copertura dell’assistenza sanitaria includendo delle prestazioni per Covid-19.   

Il Sole 24 Ore fornisce una panoramica aggiornata delle prestazioni  di ogni singola Cassa di Previdenza.

 

 

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