Glossario welfare

Il Glossario del welfare: TFR e TFS

09 Maggio 2018

TFR e TFS cosa sono? Qual รจ il legame con la previdenza complementare?

TFR

Il TFR, acronimo di Trattamento di Fine Rapporto, è la parte di stipendio che viene trattenuta e accumulata dall’azienda e che, una volta cessato il rapporto di lavoro, verrà pagata al lavoratore.

Il TFR, conosciuto anche come liquidazione, è pari al 6,91% della retribuzione annua lorda.

Questa somma può essere richiesta in anticipo, dopo 8 anni di lavoro, una sola volta e fino al 70% per: spese sanitarie, acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, spese durante i congedi parentali, formazione.

Il lavoratore del settore privato entro sei mesi dall’assunzione può effettuare due scelte.

1. Lasciare il TFR in azienda

Il TFR lasciato in azienda (se l’azienda ha più di 50 dipendenti, il datore di lavoro versa il TFR al Fondo di Tesoreria presso l’INPS) verrà pagato al dipendente al termine del rapporto di lavoro.

Il rendimento del TFR in azienda è pari al 75% dell’inflazione (aumento annuo dell’indice dei prezzi al consumo Istat) + un 1,5% fisso e la tassazione applicata al TFR nel momento in cui viene pagato è separata (dipende dal reddito del lavoratore ed è pari ad un minimo del 23%).

2. Aderire alla previdenza complementare e versare il TFR ad un Fondo pensione (negoziale, aperto, Pip)

Il TFR versato in un Fondo pensione è accantonato in un conto individuale, permette all'iscritto di costruirsi una pensione integrativa a quella pubblica e verrà pagato al lavoratore quando maturerà i requisiti per accedere alla pensione obbligatoria.

Nel caso in cui il lavoratore interrompa il rapporto di lavoro prima del pensionamento, il TFR non verrà pagato automaticamente all’iscritto. In questo caso il lavoratore potrà scegliere se:

  • trasferirsi ad un altro Fondo pensione;
  • restare iscritto, ma senza versare altre somme;
  • riscattare le somme accantonate nella sua posizione.

Il rendimento del TFR versato nel Fondo pensione dipende dall’andamento della gestione finanziaria del Fondo e la tassazione varia in funzione della prestazione che si richiede. La prestazione al momento del pensionamento è tassata al 15%, aliquota che dal 16esimo anno di iscrizione alla previdenza complementare scende dello 0,3% ogni anno fino ad arrivare al 9%. In caso di riscatto per dimissioni o licenziamento è invece pari al 23%.

 

TFR

in azienda nel Fondo pensione

Quando viene pagato

cessazione del rapporto di lavoro

 

al momento della pensione

Anticipazioni

del 70% (una sola volta) dopo 8 anni per:

- spese sanitarie per terapie e interventi

-  acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli

- spese congedi parentali

- formazione del lavoratore

 

più volte:

- fino al 75% dopo 8 anni per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa o per spese sanitarie in qualsiasi momento

- fino al 30% dopo 8 anni per altri motivi

 Rendimento

 

75% dell’inflazione +1,5% fisso

in base alla gestione finanziaria del Fondo

 Tassazione

 

Separata (minima del 23%)

dal 15% al 9%
23% (riscatto)

 

Inoltre, il lavoratore dipendente, nel periodo compreso tra aprile 2015 e giugno 2018, può scegliere di avere il TFR mensilmente in busta paga, che si aggiunge alla retribuzione ed è soggetto alla normale tassazione da lavoro.

E se non si sceglie, a chi destinare il TFR?

Nel caso in cui entro sei mesi dall’assunzione il lavoratore non abbia esplicitato la sua scelta di destinazione del TFR, questo, in base al meccanismo del silenzio-assenso, verrà automaticamente versato nel Fondo pensione di categoria (es. Cometa per il CCNL metalmeccanico).

Il TFR lasciato in azienda può esser versato in qualsiasi momento nel Fondo pensione, la decisione di versare la propria liquidazione futura nella previdenza complementare è invece irreversibile.

La novità introdotta di recente riguarda la possibilità di versare, solo se previsto dalle Fonti istitutive del singolo Fondo pensione, anche solo una parte del TFR e non più il 100% come invece era previsto dalla norma precedente. 

 

TFS

Il TFS è il Trattamento di Fine Servizio ed è la liquidazione dei lavoratori del settore pubblico assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001.

A partire da questa data, gli assunti del settore pubblico sono anch’essi in regime di TFR e possono aderire alla previdenza complementare destinando il proprio TFR ai Fondi pensione di riferimento (Fondo pensione Espero e Fondo pensione Perseo Sirio).

Gli assunti prima del 31 dicembre 2000 sono in regime TFS e per aderire alla previdenza complementare devono passare obbligatoriamente al regime di TFR. 

La principale differenza tra TFS e TFR risiede nel metodo di calcolo: se il TFS si basa sul metodo retributivo (viene calcolato in base all’ultimo stipendio e agli anni di servizio), il TFR si calcola in base al sistema contributivo (la somma accantonata equivale ad una percentuale della retribuzione).

 

Ti potrebbe interessare...

Mefop Spa - Via Aniene, 14 - 00198 Roma - P.iva 05725581002