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Fondi Pensione oltre il Tfr: un’analisi delle scelte di investimento degli italiani

20 Maggio 2026

Il Quaderno COVIP Individual choice of pension fund investment options: Evidence from Italy, pubblicato a febbraio 2026, svela il ruolo che fattori quali l'educazione finanziaria, la consulenza e le emozioni giocano nelle scelte previdenziali degli italiani.

Negli ultimi decenni, il sistema pensionistico italiano ha subito trasformazioni profonde. Con il passaggio, prima graduale poi definitivo, dal sistema retributivo al sistema contributivo, la pensione pubblica non dipende più solo dagli ultimi stipendi, ma dai contributi versati.

Nel caso della previdenza complementare, che si basa sulla capitalizzazione, l’entità del montante accumulato dipende dai versamenti effettuati durante la fase di accumulo e dai rendimenti finanziari ottenuti nel tempo.

Di fronte alla scelta di come investire i propri risparmi previdenziali, molti italiani si trovano disorientati. Cosa spinge un aderente a scegliere una linea garantita piuttosto che una azionaria? Nel Quaderno COVIP, a cura di Alessandra Caretta, Elisa Castagno, Elisabetta Giacomel ed Emanuela Napoli si è cercato di dare una risposta a questa domanda.

L'analisi condotta dimostra che le scelte di investimento non sono guidate solo da fattori razionali come l'età o il reddito, ma sono influenzate dal livello di alfabetizzazione finanziaria, dal ruolo della consulenza professionale e dall’impatto dei cosiddetti bias cognitivi, distorsioni cognitive che portano le persone a commettere errori di valutazione e di comportamento e condizionano le scelte relative agli investimenti economici, finanziari e previdenziali.

I fondi pensione in Italia offrono diversi comparti di investimento con profili di rischio-rendimento crescenti: Garantito, Obbligazionario, Bilanciato e Azionario. Attualmente, la linea garantita è l’ opzione predefinita per chi si iscrive tacitamente alla previdenza complementare tramite il conferimento del TFR. Questa opzione, però, rischia di generare rendimenti troppo bassi per garantire una pensione integrativa adeguata.

Ma chi sceglie di rischiare di più (e potenzialmente guadagnare di più) scegliendo le linee bilanciate o azionarie?

Educazione finanziaria, consulenza e il ruolo delle emozioni

Lo studio sottolinea l’esistenza di una correlazione diretta tra il livello di educazione finanziaria e previdenziale e la propensione a scegliere comparti più orientati alla crescita, come quelli bilanciati o azionari. Soggetti che conoscono il rapporto tra rischio-rendimento e il significato di concetti come capitalizzazione e inflazione sono maggiormente consapevoli che gli investimenti vanno valutati negli orizzonti di investimento di lungo periodo.

L’analisi rileva inoltre che chi si rivolge a un consulente finanziario, prima di iscriversi al fondo pensione, ha maggiori probabilità di destinare i propri risparmi in comparti più rischiosi ma più remunerativi.

La ricerca evidenzia anche un altro aspetto legato alle emozioni. Gli aspetti psicologi e determinati stati emotivi giocano un ruolo fondamentale nell’influenzare le scelte finanziarie, che vengono prese seguendo logiche non razionali. In particolare, chi vive situazioni di stress legato alle proprie finanze tende a rifugiarsi nelle opzioni più sicure, le linee garantite, e ad evitare l'esposizione azionaria per paura della volatilità dei mercati. Esiste anche un altro fenomeno che porta a scegliere comparti conservativi: si tratta della "Mood Maintenance Hypothesis" (Ipotesi del Mantenimento dell'Umore”), secondo la quale chi è soddisfatto della propria situazione economica tende a fare scelte più conservative, per paura di rovinare il proprio benessere emotivo e finanziario.

Tutti questi fattori spingono le persone a decisioni eccessivamente prudenti e ad un’allocazione delle risorse finanziarie non ottimale, che potrebbe tradursi in pensioni future inadeguate.

Lo studio conferma anche differenze significative legate al genere, con le donne che tendono a scegliere i comparti più garantiti, mostrando un avversione al rischio maggiore rispetto agli uomini.

 

Le sfide per il futuro: considerazioni strategiche per il futuro

Le conclusioni dello studio suggeriscono di potenziare l'educazione finanziaria e l'accesso alla consulenza, aiutare i cittadini a comprendere il sistema previdenziale è il miglior antidoto contro la povertà in età avanzata, e di ripensare le opzioni di default evolvendosi verso soluzioni di life-cycle (che investono in azioni da giovani e passano in automatico a investimenti sicuri man mano che si avvicina l'età pensionabile), che potrebbero rappresentare una soluzione più efficiente per proteggere il futuro previdenziale degli italiani.

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